06 ott 2011 6 commenti
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UN SOLO GRIDO, UN SOLO RUGGITO:
INCHINATEVI DAVANTI
AL NUOVO RE!!!
UNA NUOVA SFIDA E’ PRONTA
PER NOI:

e ricorda:non importa
se sei leone o gazzella…
…comincia a correre!!
LE INTERVISTE: secondo atto
02 feb 2011 21 commenti
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Eccoci con una nuova intervista che mette sotto le nostre “grinfie” Marco Ceccarelli, il Sant’Ubaldo del 2002 nonché uno dei componenti del gruppo di musicisti che suonerà con e per noi nello spettacolo che ci attende ad Aprile…
Ciao Marco, iniziamo subito con la prima domanda: da quanto tempo partecipi allo spettacolo?
Beh, mi scoccia dirlo, perché tradisco la mia apparente età da giovincello (ah ah !): dal ben lontano 1997! Ripenso solo ora che ho toccato di un soffio, come pochi altri, il record di presenze a tutti gli spettacoli: mi manca Forza Venite Gente, la commedia musicale che ha iniziato la grande avventura dei giovani a teatro nel ’96! Io sono “entrato” cantando nel fantastico coro di Aggiungi un posto a tavola. Dico fantastico perché ancora ricordo quanto sforzo c’era stato richiesto da Renzo Menichetti, per cantare a 4 voci imparando delle parti molto frizzanti, ma articolate. Ogni sforzo è stato ben ripagato!
Hai partecipato allo spettacolo passando per diverse esperienze (forse il più poliedrico): dal coro, al recitato, al musicista. Cosa cambia nelle emozioni spostandosi di ruolo?
Che dire: per me è un modello di vita essere ECCENTRICO e POLIEDRICO! Non bisogna mai stazionare, stagnare in un solo ruolo, perché la creatività non ha limiti e richiede avidamente di sperimentare nuovi terreni. Io cerco sempre il nuovo, perché ho sempre voglia di mettere in gioco chi sono, in modo da scoprire sempre di più chi potrei diventare. Con la coralità delle 4 voci, tocco corde profonde del mio essere, perché la musica la sento come parte integrante della mia vita; pure il suonare mi rappresenta, ma spesso si scontra con dei limiti tecnico/tattici (ho abbandonato, ahimè, troppo presto gli studi d’infanzia sulla chitarra)! Il recitato mi ha messo totalmente a nudo, e a volte, riguardando indietro, non credo di essere riuscito a fare davvero quello che ho fatto con Ubaldo…
Ubaldo, l’eterno miracolo: raccontaci qualcosa della creazione di quello spettacolo. Lavoro immenso quello delle musiche nel 2002?
Una delle esperienze più intense, totalizzante, poliedrica che abbia mai vissuto in tutta la mia vita. Ubaldo è stato prima di tutto un amore forte per il Patrono, che mi ha spinto a fare nell’ordine tutte queste incredibili esperienze: lettura profonda della vita di Ubaldo scritta da Giordano e del libro di Don Angelo Maria Fanucci; recitazione intensa (la parte principale era molto presente e discorsiva); creazione da zero di alcune delle musiche dello spettacolo, basandomi sui testi del grande Carlo Nardelli e cominciando ad abbozzare accordi da solo o con tutto il gruppo di “compositori” che avevamo formato; arrangiamenti finali insieme al maestro Giovanni Sannipoli per “colorare” definitivamente le basi su cui poi avrei cantato io e tutti gli altri. Lavoro enorme quello musicale, se pensiamo che compositori l’ho messo volutamente tra virgolette: eravamo tutti fregacci che non avevamo mai composto una canzone. La sola voglia di creare, suonare e cantare è stato il motore di tutta l’impalcatura musicale. E il tutto in meno di un anno ! Grazie anche a Roberto Lioli, che ha messo la sua immensa pazienza con noi, per la realizzazione del cd ufficiale delle musiche.
Si ritorna, dopo tanto tempo, a rifare quello spettacolo: raccontaci le emozioni del protagonista di nove anni fa. Uno spettacolo che lascia il segno più di altri?
Lo spettacolo non lascia solo un segno, scava nella vita, nella carne, nelle pieghe dei pensieri, nella stessa fede presente da sempre in ognuno di noi. Prima di tutto per me Ubaldo è stato un “vestire Ubaldo”, non indossare una mitria e un piviale. Quello che voglio dire è che ho sentito forte in me il desiderio di spogliarmi totalmente di me stesso su quel palco, per immedesimarmi in tutto e per tutto nella sua vita, non nella mia, e mi ha aiutato molto sia leggere i libri che dicevo, che la costante presenza di Mirko e Carlo. Sempre, come 2 padri artistici attenti, hanno sempre smussato gli angoli, incoraggiato e raddrizzato i sentieri delle difficoltà che ho incontrato. Non mi basta il tempo che ho per continuare a chieder loro silenziosamente Grazie. Rafforzato dalla presenza di centinaia di amici intorno che mi hanno trasmesso un bene immenso, tutto questo mi ha permesso di vivere la preparazione e soprattutto le 5 serate ufficiali sul palco come una delle più grandi emozioni della mia vita. Forse l’Eterno Miracolo di Ubaldo è proprio questo solco che mi rimarrà per sempre dentro, anche perché sarà questo personaggio che più di ogni altro mi parla di unione e di amicizia, di tutti noi nel pezzo di mondo in cui siamo, della nostra crescita umana e spirituale, e della nostra città.
Da protagonista a musicista: un esperienza già provata con “Forza venite gente”. La musica dal vivo da una marcia in più ai musical?
Se un bravissimo attore (non parlo di me ovviamente) è lo scheletro di un musical, la musica dal vivo è il cuore e la ciccia !! Rispetto alle basi, che se fatte bene comunque fanno godere le orecchie del pubblico, la musica dal vivo dà un qualcosa in più. E’ come sentire un amplificatore valvolare rispetto a uno a transistor ! Perdonatemi la metafora tecnica, ma voglio dire che il CALORE che può uscire dalle casse del teatro è sicuramente maggiore, se si sentono corde tremare, dita scorrere sui tasti, e magari un “groove” non perfettamente a tempo, e un suono più presente e distinto. Certo, questo tipo di musica live ha il suo costo, ed è una lama a doppio taglio: richiede massima precisione, e prove frequenti, perché ogni magagna, così come ogni battuta stupenda, viene trasferita ad un mixer, e quindi alle orecchie del pubblico!
Quello di quest’anno è un lavoro durissimo sulle musiche: riarrangiamento e taglio. A sentire le prime creazioni però, già tante soddisfazioni (scusate la rima baciata)?
Dopo Forza Venite Gente, per il quale avevamo spartiti e accordi stampati, quest’anno sto sperimentando un’emozione che va dalla paura, al salto nel buio, dal terrore all’ansia !!! Scherzo, sono sicuro che il tutto verrà benissimo, anche se purtroppo non trovo il tempo che vorrei per mettermi sullo strumento e sciogliermi al meglio. Sono sicuro che il lavoro di ri-arrangiamento impressionerà quel pubblico che ha sempre sentito su basi MIDI (quindi più “sintetiche”) le musiche di Ubaldo L’Eterno Miracolo. Ogni prova è una scoperta, perché si parte dalla base del cd (quello che veniva venduto nel 2002 dopo lo spettacolo, per intenderci), tagliata a dovere per le esigenze di snellimento del copione della versione 2011; da quella ci si vede tutti insieme col gruppo musicale, e si trova uno spunto, un’idea, un “riff”, un “groove”, un ritmo particolare, una base stilistica che suona bene. Inoltre affiniamo definitivamente l’arrangiamento quando registriamo in studio, per creare le basi per la preparazione dei balletti. Devo dire che mi sto divertendo molto alle prove e sta venendo un lavoro ben fatto, perché ogni canzone è molto diversa dalle altre…quasi un mondo a sé! Ad aprile ascoltate con attenzione le sfumature musica per musica….e godrete così in pieno il nostro lavoro !
Con te, solo Alessio “Roscio” Pierini faceva parte del gruppo di “Forza venite Gente”, parlaci un po’ dei nuovi arrivi…
Non parlerei del “senatore” Roscio, che si difende benissimo da solo (e non dimostra tutti gli anni che ci accomunano !). Riguardo i nuovi arrivi, sono spuntati dopo un lungo travaglio e una fine ricerca: trovatele voi 5 persone (compreso me, sposato con Pupa !!) che si dedichino allo studio personale dei pezzi (compiti a casa!), ogni martedì suonino alle prove, ogni tre canzoni registrino in studio i pezzi, e ad aprile forniscano la disponibilità a teatro per 5 giorni di pre-spettacolo più 5 sere ufficiali ! Gente che tra l’altro non sia impegnata per università e lavoro a Perugia o altrove !! La cosa più emozionante è stata quando ci mancava solo il tastierista, e per motivi di lavoro/studio ci sono saltati, in una sola botta, il batterista e il chitarrista ! Che gioia tremare col Gabry (l’Intervistatore), non sapendo se avremmo trovato i sonatori per il musical 2011 ! Le mie umili conoscenze e le soffiate di altri noti musicisti eugubini (grazie Lioli), ci hanno regalato anche quest’anno l’emozione di questa avventura musicale !! Parliamo dei nuovi arrivi: “MIC-KEY’S” MICHELE di Gualdo, nonché cantante, tastierista Jezzemani, e tanto tanto altro, che sta trainando alla grande (perché studia tanto !!) le nuove idee e gli arrangiamenti del musical; abbiamo il fenomeno “NORBY” NORBERTO, chitarrista dal grande cuore e dalle abili dita, anche lui all’attivo nei Jezzemani (Clau, v’emo prosciugato !), che sperimenta nuove sonorità e atmosfere e sta davvero dando il valore aggiunto al gruppo (però alza ‘l volume, Norby !!); infine FABIO “DE PRISCO-PO”, un ragazzo d’oro e il più giovane del gruppo, scheletro ritmico entrato per ultimo sulla nostra barca (dimo proprio che c’ha salvato la vita, vah !), e che si farà molto sentire, con la sua già rodata competenza in diversi stili musicali.
Quali aspettative e speranze ti porti dietro per queste cinque serate che ci attendono ad aprile?
Mi ripropongo, quando si avvicineranno le grandi date, di dedicarmi molto di più a chitarra e Charango (la chitarrina boliviana che vi farà sognare in Festa in città !), suonando e suonando per cercare di sopperire le mie carenze tecnico/tattiche rispetto agli altri e affinando il suono, perché sia da “live”. Inoltre spero che la gente SENTA la differenza musicale, ricordandosi sì il livello già raggiunto 9 anni fa ma notando le diverse atmosfere musicali create da musiche più “freddine” e impersonali. Spero che tutti noi riusciremo a mettere il “cuore nelle dita” per dare lode al nostro amato patrono e al pubblico, tutti degni di un grande spettacolo. Spero soprattutto che molta gente parli di noi in giro, ma non tanto per una vanagloria che non porta nulla di più che autocompiacimento, ma per far conoscere quale gran bella realtà sia diventato il nostro gruppo teatrale, e soprattutto che fantastico patrono abbiamo in cima a quel monticello! Spero che insieme alla nostra buona musica, la corale “Cantores Beati Ubaldi” ci aiuti a deliziare al meglio i timpani dei presenti ! Un “In bocca al lupo” soprattutto a Mattia, che mi fa da erede per Ubaldo: vai Matty, se i capelli te li tagli non è che perdi la tua grande forza interiore ed esteriore e i tuoi profondi sentimenti, che faranno uscir fuori sicuramente un Grande Ubaldo !!
Per l’ultima domanda, ripeto la stessa fatta al nostro regista: Cosa possiamo promettere al pubblico che ci verrà a vedere?
Una sola promessa: quest’anno raggiungeremo picchi ancora più alti, e gli altri 365 giorni passati dall’anno scorso faranno il miracolo di spalancare di più la vostra bocca per lo stupore: per la grande Macchina che muove e che siamo tutti noi, per le musiche e per la scenografia sempre più belle, e per le lacrime che vi scenderanno da sole quando si aprirà ancora quel portone “bagnato” di Luce.
Carlo, sostienici da lassù.
Vi aspettiamo numerosi!!
Ciao a tutti!!!!
Anche lo staffe vi saluta e vi da appuntamento alla prossima intervista!!!
Continua il lavoro….
26 gen 2011 19 commenti
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Continua il grande lavoro del gruppo musicale al lavoro. In questa sessione passiamo da una profonda e cupa “Parenti serpenti” ad una allegrissima “Festa in città” dove troviamo anche un nuovo strumento: Il Charango!!
parenti serpenti
FESTA IN CITTA’
Alla prossima registrazione!!!
Tra palco e realtà: LE INTERVISTE
12 nov 2010 47 commenti
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Si parte finalmente con la prima intervista del Blog!!! Oggi abbiamo con noi il nostro regista Don Mirko Orsini!!!
Che spettacolo realizziamo quest’anno?
Questa per fortuna è facile!! Lo spettacolo che realizziamo dopo otto anni è Ubaldo, l’eterno miracolo.
Ora una domanda più complicata. In un mondo dove è sempre più difficile stupire ed emozionare i ragazzi come mai, dopo tutti questi anni (15 ndr), il teatro riesce a riscuotere ancora un così alto numero di partecipazione?
Una domanda difficilissima. Io credo che la risposta più vera, di perché il teatro o qualsiasi altra attività funzioni, è far sognare chi partecipa. Quando si realizzano i sogni delle persone, quando si mettono in scena i sogni delle persone e si portano a sognare si crea una magia che fa funzionare il teatro o qualsiasi altra attività. Realizzare i sogni, i desideri, le speranze anche con la fatica delle persone credo che sia una delle cose più belle e difficili ma anche quella che paga di più.
Bene. Dopo una domanda generale torniamo sullo specifico. Perché Ubaldo, l’eterno miracolo quest’anno?
L’occasione di realizzare questo spettacolo in questo anno è data da un evento particolare, perché è l’850° anniversario della morte di Sant’Ubaldo e, o lo facevamo quest’anno, o non lo facevamo più. Quindi era bene farlo essendo anche un forte desiderio del Vescovo; l’ha voluto, l’ha desiderato e chiesto con forza e credo che l’occasione del centenario sia l’occasione più giusta per riproporlo e portarlo di nuovo in scena.
Rifare uno spettacolo dopo otto anni, se pur uno spettacolo di vostra creazione, che comporta? Quali sono le difficoltà? E quali invece le cose che si semplificano?
Allora, la prima difficoltà nel rifare uno spettacolo già fatto, la più grossa, è proprio non rifare lo stesso spettacolo, non riproporre una cosa “pari-pari”, anche perché è passato del tempo, sono cambiate anche le persone rispetto ad otto anni fa, e quindi rifare uno spettacolo così com’era non ha grande significato. Ritrovare invece un filone più snello, più agile, più adatto anche alle persone con cui si realizza credo che sia importante. Questa è la più grossa difficoltà. Non ripetersi, non copiarsi. La cosa facile è che conoscendo il testo, le musiche ed avendo già visto questo spettacolo portato in scena, uno non si trova a pensare tutto completamente da daccapo ma si ha già un punto di partenza e diventa tutto immediatamente più chiaro.
Cosa verrà cambiato in questo spettacolo?
Cambieranno le musiche che saranno accorciate, risistemate e musicate dal vivo; cambieranno le coreografie, completamente ripensate; sono state tagliate delle scene, altre scene sono state accorciate; verrà cambiato per intero l’impianto scenografico e spero che verrà, anche se con lo stesso titolo, un altro spettacolo.
Ritornando, invece, sul generale. Quante lavorazioni ci sono per arrivare ad uno spettacolo finito? Tutte le persone vedono solo il prodotto finito, però sappiamo che c’è una grossa lavorazione. Quante e quali parti devono unirsi per creare uno spettacolo completo?
In una commedia musicale le parti che devono unirsi sono molte. C’è la recitazione, il ballo, il canto. Poi ci sono parti che sembrano secondarie ma sono importantissime per la realizzazione finale dello spettacolo: la scenografia, i costumi, le luci. Basta che una di queste parti è poco curata o mancante e lo spettacolo non funzionerà bene. Tutti gli elementi devono muoversi insieme e devono avere un’idea madre che li colleghi.
Nel nuovo “Ubaldo l’eterno miracolo” ci sono scene tagliate o eliminate del tutto perché?
Fondamentalmente c’è solo una scena eliminata del tutto ed è quella di “Barbarossa e il console Morello” perché ai fini della storia non aggiungeva niente e allungava il racconto nella parte finale dove, invece, c’era bisogno di più concentrazione e continuità nelle scene. Gli altri piccoli tagli del testo, in qua e in la, derivano dal fatto che c’erano delle ripetizioni. C’è più lucidità nel rivedere un testo scritto da soli anni addietro e così limare le parti ripetitive. Quindi il testo è stato risistemato, così come sono state risistemate le canzoni, perché a distanza di anni e dopo tanti altri spettacoli ben riusciti, forse era il caso di alleggerirle e renderle più scorrevoli. Tutto per i fini dello spettacolo. Uno spettacolo che tiene ritmi serrati, rimanendo comprensibile, è di più facile lettura e seguibile dal pubblico.
Ora spiegaci quale sarà la base scenografica di questo spettacolo.
Davvero difficile spiegare una scenografia, anche per chi ce l’ha ben presente davanti agli occhi. Mettiamola così: ci sarà un fondale con disegnati l’intersezione di due monti, per intenderci la Foce di Santa Croce. Davanti al fondale verranno creati due spazi, rialzati da terra (in termine tecnico due praticabili), dove verranno realizzati, da una parte un oasi di verde vero per rendere la scena un po’ più realistica, e dall’altra parte rimarrà uno spazio vuoto per creare varie scene durante lo spettacolo. Venendo avanti (verso il pubblico) verranno create due enormi vetrate apribili larghe 8mt e alte 5mt colorate, una con toni caldi (rosso,arancio, giallo, ecc) e una con toni freddi (blu, viola, verde, ecc) . Queste, con i loro movimenti, ci aiuteranno nei cambi scena. Tra le due vetrate rimane uno spazio vuoto da riempire di volta in volta secondo le scene e le esigenze. La cosa che invece rimarrà immutata dall’altro spettacolo è l’impianto scenografico che ci porta al finale: il portone, l’apertura del portone e la morte di Sant’Ubaldo. Altre cose poi le capiremo man mano che verranno costruite le scene e i balletti.
Facciamo un salto molto avanti. Quando si entrerà a teatro, quanti giorni staremo a teatro e quante rappresentazioni verranno fatte?
La richiesta fatta al comune per l’uso del teatro va dal 7 al 17 aprile. Se avremo tutti questi giorni a disposizione divideremo così: cinque giorni per il montaggio e le prove e cinque giorni di rappresentazioni.
Per snellire la vendita dei biglietti avete pensato a tornelli o tende per l’accampamento notturno
?
La vendita dei biglietti, a parte le facili battute, resterà lunga e poco snella come sempre
, chi prima arriva meglio alloggia!!
L’ultima domanda. Cosa possiamo promettere al pubblico che ci verrà a vedere?
Non lo so. Speriamo in uno spettacolo migliore del 2003 (grassa risata)!!! Prima di salutarvi voglio aggiungere una cosa che non deve essere tagliata (anche qui risate): ho visto i due filmati delle musiche sul blog. Chi va ad ascoltare e ad assistere alle prove: 1 non dormisse sulle poltroncine (vedi Maria), 2 non facesse i bamb.cci sugli angoletti (vedi Mirketto e Cecilia), 3 cerchiamo di evitare quelle vociacce che imitano gli strumenti assenti (vedi Gabriele). Ciao a tutti.
Dopo questa prima intervista, ve ne promettiamo altre, senza dare tempistiche, che poi c’è chi polemizza sui tempi di realizzazione
. A presto. Stay Tuned!!
Un “GRUPPO” al lavoro
28 ott 2010 24 commenti
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Ecco le prime immagini del gruppo musicale al lavoro. In questa sessione di prove purtroppo mancava uno dei chitarristi (Norberto Becchetti) ed il percussionista (Simone Minelli). Possiamo, invece, ammirare le performance di Marco Ceccarelli (chitarra acustica), Michele Fumanti (Tastiere), Fabio De Prisco (batteria) e Alessio Pierini (basso).
Maggio
Ci scusiamo per l’orrenda voce che, ad un certo punto, riproduce in maniera misera il suono della chitarra elettrica.
CHIUDETE LE PORTE
Ecco tutto quello che vi possiamo far vedere e ascoltare…
Appena possibile aggiungeremo altro materiale!!!
Stay Tuned!!!
Una nuova avventura insieme…
05 ott 2010 59 commenti
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“…MA CHE COSA STA SUCCEDENDO
MONNA GIANNETTA? “
FINALMENTE CI SIAMO
ballerini, cantanti, attori e musici
rimboccatevi le maniche:
c’e’ un “miracolo” da realizzare!!!
SAN PASQUALE BAYLONNE
09 mag 2010 2 commenti
coME OGNI ANNO TORNA IL TANTO ATTESO APPUNTAMENTO DI:
SAN PASQUALE BAYLONNE
CHI SARA’ LA/O ZITELLA/O PER L’ANNO 2010 ?
PROGRAMMa DELLA GIORNATA:
ORE 19,00 RITROVO PRESSO LA PIAZZETTA DI SANT’ANTONIO
ORe 19,30 TRASFERIMENTO PRESSO L’ORATORIO DON BOSCO
oRE 20,00 CENA A BASE DI PIZZA E BIBITE (I SOLITI 5 EURI)
oRE 20,30 PROCESSIONE DELLE ZITELLE
ORE 20,45 PROCESSIONE DEI ZITELLI
ORE 21,00 ELEZIONI DELLA/O ZITELLA/O PER L’ANNO 2010
ORE 21,15 LA SERATA CONTINUA…
PER CAUSE ORGANIZZATIVE LO STAFFE DEVE STIMARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI QUINDI SI PREGA DI DARE GENTILE CONFERMA TRAMITE BLOG O CELLULARI. SPARGETE LA VOCE…
Sempre sia!!!!
Lo staffe.









Hanno aperto bocca da poco...